miércoles, 31 de agosto de 2011

IL ROCOCÒ COME MOVIMENTO

 Giovanni Battista Tiepolo
Lo stile rococò: laico, mondano e aristocratico.

Il Rococò è stato un movimento artistico che si è sviluppato in Francia sotto il regno di Luigi XV nella prima meta del settecento come evoluzione del tardo-barocco. Questo stile ama le curve naturali e si specializza nelle arti decorative. È stato caratterizzato dalla sua delicatezza, grazia, eleganza, gioiosità e luminosità che si poneva in netto contrasto con la pesantezza e i colori più forti adottati dal precedente periodo barocco. Il motivo del Rococò è rappresentare attraverso l’arte la vita della aristocrazia, libera di preocupazioni con colori vivaci, scene chiare, immagini di gioiosa allegria e vitalità... Con la pittura Rococò nasce la pittura degli attimi fuggenti. Una pittura che vuole comunicare emozioni e sensazioni. In genere queste sensazioni sono sempre di tipo mondano: sono le sensazioni che vivono chi fa la dolce vita degli aristocratici.
Si tende a confondere barocco e Rococò per l’identico atteggiamento di privilegiare una decorazione eccessiva e ridondante per abbellire, ma le differenze sono notevoli tanto nel campo economico e sociale come nell’ambito della religione. Mentre nel secolo XVIII la chiesa aveva una peso importante sulla vita e sul pensiero del tempo, il secolo sucessivo in cui si sviluppa il rococo è decisamente un secolo più laico, e quindi, l’arte si appresta a divenire più laica. Con ciò gli artisti riescono ad aprirsi a nuovi strati sociali e a nuovi committenti che favorirono il diffondersi dell’arte in più ampi settori della società.
Il Rococò venne considerato negativamente per tutto l'Ottocento ma oggi è considerato un movimento assolutamente indipendente e una naturale fase di conclusione del barocco classico. 

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