domingo, 28 de agosto de 2011

ABRAMO ED I TRE ANGELI

Si ignora la chiesa per la quale fu dipinta questa famosa opera, scritta verso 1770 con la tecnica di olio su tela e misurando 196cm x 151 cm per Giambattista Tiépolo.
La storia dice che Abramo e Sara, non potevano avere figli perché lei era sterile. Allora Dio invia a tre angeli. Il matrimonio li accoglie loro come pellegrini che si erano avvicinati a casa sua in Mambre, senza sapere che erano gli angeli comandati. Questi angeli avevano come missione, informare al vecchio matrimonio che andavano ad essere benedetti con la miracolosa nascita di suo futuro figlio Isaac, origine del paese l'Israele.
Nell'immagine possiamo vedere come il patriarca Abramo cade di ginocchia, con le mani unite in discorso davanti a sapere l'incredibile notizia. Da noi, possiamo vedere che nell'angolo inferiore destra, è una cesta col cibo condiviso. E nell'angolo sinistro sta la zucca ed il bastone rotto. Gli angeli stanno uno davanti all' altro, dando la schiena e l'ultimo quasi nascosto. La luce soprannaturale illumina uno degli angeli, lasciando al protagonista nella quasi oscurità. Si usano colori caldi e gli azzurri, rossi e gialli tipici dell'autore

SAN ANTONIO DI PADOVA

Questa gran opera di Tiépolo ha dato per parlare in Bayeu e Goya. Si dipinse tra gli anni 1767-1769, ecceda tela con olio, misurando 225cm x 176cm. San Antonio cade sulle sue ginocchia dopo avere saputo il gran miracolo
dell'apparizione dal Bambino nelle sue mani. L'accompagnano due cherubini. Il santo ricevendolo nelle sue mani, vara il cesto ed i fiori e 
rimangono nelle scale, in primo piano. La scena è molto eterogenea, dando la sensazione di fatica in questa. La prospettiva si taglia, essendo insufficiente le aperture della porta del fondo e finestra. Nell'immagine può vedersi anche che non esiste relazione tra il Santo ed il bambino, poiché il primo sta guardando ma non vede al bambino, sembra in completa estasi.
Possiamo osservare anche i sempre usati colori azzurri, rossi e gialli di Tiépolo, cocktail con un tono sepia, e l'illuminazione indovina mettendo a fuoco i due protagonisti, lasciando il resto della scena nella quasi oscurità.

IMMACOLATA CONCEZIONE

L'opera Immacolata Concezione, realizzata dal famoso artista italiano Giambattista Tiépolo, fu un incarico Reale per la Chiesa di San Pascual di Aranjuez. Realizzata nel 1769 si trova attualmente nel Museo del Prato, 
Madrid, e misura 281cm x 155cm, scritta con la tecnica di olio su tela.
In quest'opera la vergine María contempla quello che è sotto i suoi piedi con arroganza. Su di lei sta la corona di dodici stelle e su questa una colomba bianca che 
rappresenta lo Spirito Santo. La vergine avvolta in un manto celeste, si alza con la tipica posizione dalle mani al lato contrario del viso, sulla sfera della terra ed una mezza luna, pestando contemporaneamente il serpente del Peccato Originale che porta nella sua bocca la mela della tentazione tra Adamo ed Eva. Poi nella metà inferiore del quadro possiamo vedere vari simboli religiosi. Queste sono la bacchetta di iris, soggetta per uno degli angeli e cherubini, la palma, la rosa, la fonte e lo specchio. La tonalità in sepia dà la sensazione di sopranaturalità.